Antipasti, Bicchierini e Verrines, Lunch Boxes, Piatti unici e Cous cous, Un due tre... Cena!, Verdure Insalate e contorni

Insalata tiepida di farro (Warm spelled salad)

(English version in the first comment below)

Oggi una “non-ricetta” ossia una di quelle ricette che potrebbero tranquillamente essere riassunte nel titolo!

Nello specifico il titolo completo sarebbe: Insalata di Farro cotto nel latte, con zucchine alle erbe mediterranee, prosciutto cotto alla brace e fontina.

E’ tutta lì ed è buo-nis-si-ma, semplicissima e versatile. Si prepara in 10 minuti (+ il tempo di cottura del farro), si conserva in frigo per un paio di giorni, è ottima come pranzo leggero, nel vostro lunch box in ufficio o per un pranzo al sacco, addirittura va bene anche in un buffet, servita in bicchierini o come ripieno di pomodori ramati. Provare per credere.

Una cosa occorre però sempre tenere a mente con ricette così semplici o in cui si utilizzano pochissimi ingredienti: è importante scegliere con cura la materia prima, affinché sia di buona qualità, gustosa e fresca!

IMG_20180405_112231.jpg

Ingredienti per 4 porzioni

  • 250g farro
  • 1/2 litro di latte
  • un cucchiaiono di sale
  • 2 zucchine
  • erba cipollina e basilico
  • 100g di prosciutto cotto alla brace
  • 100g fontina o asiago
  • 4 cucchiai di olio di oliva fruttato

Procedimento:

  1. Cuocete il farro con il latte, facendo attenzione a girarlo spesso, specie negli ultimi minuti di cottura perché potrebbe attaccarsi al fondo della pentola. Il farro dovrà assorbire tutto il latte, l’eventuale coagulo che si formerà in superficie può essere rimosso con un cucchiaio di legno. Per risparmiare tempopotete o cuocerlo la sera prima oppure usare fatto cotto al vapore.
  2. Mentre il farro cuoce, tagliate le zucchine a tocchetti e saltatele in padella con un filo di olio per pochi minuti (se le gradite potete anche lasciarle crude). Devono rimanere croccanti. Aggiustate di sale e pepe e profumate con due steli di erba cipollina e due foglie di basilico.
  3. Tagliate il prosicutto ed il formaggio a pezzetti ed in una ciotola capiente assemblate il tutto. Condite con un filo di olio a crudo (meglio se fruttato). Servire tiepida o fredda di frigo.

 

Annunci
Crostate e Cheesecakes, Dolci, L'ora del Tea

Crostata Crema e Amarena di Cle (Black cherry almond and custard tarte)

(English version in the first comment below)

Non so di preciso al Nord, ma qui al Sud, l’accostamento Crema-Amarena è uno dei nostri preferiti in assoluto. Dai pasticciotti leccesi alle zeppole di San Giuseppe passando per il gelato variegato, a noi crema + amarena ci piace!

E ci piacciono anche le mandorle e arrangiarci con quello che c’è in dispensa. Ecco come è nata questa crostata, o meglio, la variante che vi propongo qui, con un tocco di marzapane da smaltire, impastato nella frolla. Non è strettamente necessario utilizzare il marzapane per avere una buona crostata, ma vi darà un tocco di aromaticità e umidità in più che renderà l’esperienza paradisiaca. E poi, con le amarene, la mandorla lega alla grande. Fidatevi di Cle 😉

Ingredienti per una crostata di 26 cm:

Per la frolla al marzapane

  • 400g farina
  • 200g burro
  • 1 uovo e un tuorlo (o due uova piccole)
  • 150g zucchero
  • 100g marzapane (che abbia almeno il 50% di mandorle)

Per la crema pasticcera da forno

  • 300ml latte intero fresco
  • 150g di zucchero semolato
  • 90g tuorli (circa 4)
  • 30g di fecola di patate
  • q.b. di buccia di limone

Per completare

  • 1 vasetto di amarene sciroppate (circa 100/120g amarene sgocciolate)
  • gelatina di albicocche per lucidare (facoltativa)

IMG_20180218_123735.jpg

Procedimento:

  1. Setacciate la farina e disponetela a fontana in una ciotola capiente. Al centro della fontana, mettete lo zucchero, il burro ammorbidito, le uova e il marzapane a pezzetti. Lavorate il tutto velocemente fino ad avere un impasto omogeneo. Mettete a riposare in frigo per circa 30 min. Nel frattempo accendete il forno e preparate la crema.
  2. Mettete a bollire il latte con la buccia di limone; in un pentolino o una brocca adatta al microonde (la microcook della Tupperware secondo me è perfetta allo scopo) mischiate con una frusta i tuorli con lo zucchero e la fecola. Eliminate la buccia di limone e versate a filo il latte sul composto di uova sempre mescolando, quindi rimettete sul fuoco (o nel microonde) e portate a bollore, continuando a mescolare per non far attaccare (nel microonde basta mescolare ogni 20/30 secondi).
  3. Stendere la pasta frolla in una sfoglia di circa 3mm e foderate fondo e bordi di una teglia per crostata leggermente imburrata. Distribuite sul fondo le amarene tagliate a metà, quindi ricoprite con la crema pasticcera. A piacere, ripiegare i bordi di frolla eccedenti sulla crema.
  4. Infornare e cuocere per circa 30 min a 180°C.
  5. A piacere lucidare con gelatina di albicocche o marmellata di albicocche passata al setaccio.

E’ molto buona anche tiepida. Ottima con una bella tazza di te fumante o anche alla fine di un pranzo di famiglia. Posso assicurarvi che rimarranno solo le briciole!

IMG_4606

 

menu classico

Questa crostata completa il menù che vi ho proposto nelle scorse settimane: Antipasto: Verdure in pinzimonio. Primo: Gnocchi di semolino alla romana (presto la mia ricetta) Secondo: filetto con crudo e parmigiano Dessert: questa crostata.

 

 

 

Primi, Ricette tradizionali e regionali

Gnocchi di semolino di Cle

(English Version in the first comment below)

La prima volta che ho provato gli gnocchi di semolino non sono stata particolarmente entusiasta né colpita. Non li avevo mai assaggiati ed il risultato deludente li aveva fatti uscire dal mio radar sino a che non ho assaggiato quelli di mia suocera (nello specifico quella volta, secondo la ricetta di Montersino) ed ho scoperto una immensa goduria e prelibatezza. Tuttavia seguendo la ricetta di Montersino gli gnocchi vengono, secondo me, un po’ troppo molli, seppur buonissimi. Ho provato ancora un paio di volte ma senza ottenere un risultato per me convincente, sino a qualche giorno fa in cui credo di avere messo a punto la ricetta perfetta almeno per me!

Complice della buona riuscita dell’esperimento la mia fidata aiutante in cucina: la necessità di usare e smaltire quel che c’è!

Come tutte le ricette in cui si utilizzano pochi e semplici ingredienti, è di estrema importanza scegliere accuratamente la materia prima. La ricetta è tutta lì!

Ingredienti per 4/6 porzioni:

  • 250g di semolino
  • 500g latte intero fresco (solo latte, non diluite con acqua, non usate latte parzialmente scremato)
  • 2 tuorli (oppure un uovo intero)
  • un cucchiaino raso di sale
  • un pizzico di noce moscata
  • 40g + 50g di burro
  • 80g di parmigiano e pecorino romano mischiati (oppure solo parmigiano, ma con il pecorino date una bella caratterizzazione di sapore)
    per gratinare
  • 80g burro fuso
  • due generose manciate di parmigiano
  • olio evo

IMG_20180218_121916.jpg

Procedimento:

  1. Mettere a bollire il latte con 40g di burro, un pizzico di noce moscata ed il sale.
  2. Quando il latte arriva a bollore, versare il semolino a pioggia. Mescolare e cuocere per 10/15 min. mescolando regolamente (l’operazione è un po’ faticosa,specie per quantitativi maggiori, per cui utilizzate tranquillamente il Bimby o altro robot per cucinare!). A fuoco spento aggiungete gli ulteriori 50g burro, i formaggi ed infine i tuorli. Mescolare per bene.
  3. Stendere il composto su una teglia o su carta da forno in uno strato di circa 1,5 cm, livellare con un mattarello o con le mani inumidite e lasciar freddare.
  4. Ora la parte fastidiosa, perché il composto è parecchio appiccicoso. La tradizione vuol che questi gnocchi siano tondi e disposti leggermente sovrapposti sulla teglia. Nessuno vi sottoporrà alla Inquisizione Culinaria se li tagliate, invece, in quadrati (risparmiando tempo) o se fate delle quenelle con il cucchiaio. Il concetto è fare gli gnocchi e disporli in una teglia unta con olio d’oliva (oppure burro. L’olio aiuterà la formazione di una crosticina più croccante sul fondo che io preferisco).
  5. Aiutandovi con un pennello o un cucchiaino, stendete un po’ di burro fuso sugli gnocchi e cospargete con una generosa manciata di parmigiano. Se ne avete, potete spargere qui e là qualche cubetto di prosciutto o altro salume avanzato in frigo.
  6. Passare sotto il grill fino a doratura e servire con o senza salsa di accompagnamento (io li preferisco senza nulla, ma con funghi o un ragù non devono esser male!).

E voi? Come li preparate? Con che accompagnamento li servite di solito?

Vi piacerebbe proporli in un Menù, ecco la mia proposta: Antipasto: Verdure in pinzimonio. Primo: Questi Gnocchi di semolino Secondo: Filetto con crudo e parmigiano Dessert: una crostata alla crema e amarene (molto presto la ricetta).

menu classico

Intolleranze, Lunch Boxes, Pizze Focacce e Torte Rustiche, Ricette tradizionali e regionali, senza lattosio, senza uova, Verdure Insalate e contorni

Focaccia integrale alle bietole (Whole wheat focaccia with beets)

(Click here for the English Version)

Gli anglofoni etichettano con “the Keepers” le ricette “da tenere”, quelle da inserire nel ricettario principale della famiglia e riproporre più volte come una delle ricette preferite e “fondamentali” che non stancano mai.

Questa è per me una di quelle. Di semplice esecuzione, adattabile in base al gusto personale e a quello che c’è in casa, genuina ed addirittura vegana. Buona a merenda come in pausa pranzo in ufficio o addirittura per il pic-nic di pasquetta. E’ anche una ottima idea come secondo da proporre ai vostri ospiti vegani o vegetariani.

La ricetta è frutto di mio adattamento di una ricetta trovata su La Cucina Italiana, presentata come piatto tipico abruzzese (il Calzone alle Bietole). Io l’ho arricchita utilizzando un impasto integrale per la base della focaccia e adattando il ripieno al mio gusto. Provatela e fatemi sapere e soprattutto fatemi sapere voi come la preparate!

Ingredienti per 6/8 porzioni;

  • 1 kg Bietole da costa
  • due cucchiai di uvetta
  • uno spicchio di aglio
  • olio di oliva evo q.b. (meglio se fruttato)
  • peperoncino
  • sale
  • una grattata di buccia di limone non trattato
  • 2/3 cucchiai di pangrattato
  • 500g di pasta per focaccia integrale
    (potete utilizzare due rotoli di base pronta oppure preparatela nella macchina del pane con 180ml acqua, 200g farina integrale, 100g di manitoba, 15g di lievito madre secco, 2 cucchiai di semi di lino, 25 ml olio evo, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di zucchero di canna).

IMG_20180107_085522

Procedimento:

  1. Mondate le bietole e separate le foglie dalle coste. Tagliatele finemente.
  2. Saltatele in padella con un filo d’olio ed uno spicchio di aglio per 10 minuti, aggiungendo prima le coste e poi le foglie negli ultimi minuti.
  3. Insaporite con uvetta lavata ed ammollata in acqua, peperoncino, sale e una grattata di buccia di limone.
  4. Dividete la pasta già lievitata in due. Stendete una parte con un mattarello o con le mani su una teglia leggermente unta con olio evo. Cospargete la base con del pangrattato (assorbirà eventuale liquido in eccesso delle biete) e coprite con le biete saltate.
  5. Stendete la rimanente pasta e coprite il tutto, pizzicando i lembi di basta per sigillare.
  6. Cuocete in forno pre-riscaldato a 170° per 25/30 min. Una volta sfornata lucidate la superficie con un filo d’olio evo mentre la focaccia è ancora calda.
    Servire tiepida o fredda accompagnata, meglio se accompagnata con un vino bianco secco.

IMG_20180107_090452_700

* * *

English Version is in the first comment below. Click here.

Crostate e Cheesecakes, Dolci, Dolci per la colazione, I sapori di casa mia, Intolleranze, senza uova

Crostata di pane e mele con crumble al marzapane –Apple and bread pie with marzipan crumble

Della mia (ormai) mitica crostata di pane e mele vi ho già parlato e riparlato: chi mi segue da più tempo sa già che questa è una delle mie ricette preferite, e che, per quanto povera e rustica, riscuote sempre un gran successo, in qualsiasi occasione io la proponga (dalla cena di Capodanno, al compleanno, passando per le inaugurazioni di parchi giochi!). In foto vedete i pezzi superstiti… non ho fatto in tempo a fotografare la torta intera!!!

IMG_20171028_123723.jpg

E’ una ricetta che ho modificato e personalizzato partendo da una di Montersino, l’ho fatta in diverse versioni, anche adatte a varie intolleranze proponendola senza uova, senza lattosio e addirittura senza zucchero saccarosio.

Questa volta l’ho finalmente provata con il crumble di marzapane così come suggerito nella ricetta di Montersino. Per il ripieno, invece, ho continuato a seguire la mia ricetta che trovo più sfiziosa ed adatta al mio gusto.

Ingredienti (per due crostate di circa 22cm diametro) – Ingredients (for two 22cm baking tin):

  • 650g pasta frolla shortcrust pastry
  • 400g mele a cubetti – chopped apples
  • 50g uvetta – raisin
  • 30g noci e/o pinoli – walnuts and/or pine nuts
  • 30/40g marmellata di limoni (o altra marmellata)  – lemon jam (or other kind of jam)
  • 80g margarina o burro – margarine or butter
  • 160g pane casereccio (con mollica) – bread
  • 80g latte fresco – milk
  • un pizzichino di cannella – one little pinch cinnamon

Per il crumble al marzapane – For the marzipan crumble

  • 120g zucchero – sugar
  • 120g marzapane – marzipan
  • 240g burro o margarina – margarine or butter
  • 320g farina 00 – all purpose flour
  • 5g lievito per dolci – baking

IMG_20171028_123739.jpg

Procedimento (Directions)

  1. Preparare il ripieno: tagliare le mele a dadini. Ammollare l’uvetta in acqua calda e poi immergerla nel limoncello (o rum). Privare il pane della crosta, tagliarlo a dadini e bagnare con il latte caldo. Se necessario aggiungere più latte, tutto il pane deve essere bagnato ma non deve spappolarsi.

    Prepare the stuffing: chop the apples. Soak the raisin into warm water then dip into the liqueur. Cut off thebread crust and chop. Then dip into warm milk. The bread had to be all wet, not mashed. Add more milk if needed.

  2. In una ciotola mischiare il pane ammollato con le mele, l’uvetta, le noci, la cannella, la scorza di limone, la margarina fusa (o il burro fuso) ed un generoso cucchiaio di marmellata.

    Mix into a bowl the bread, the apples, the raisin, the walnuts, the cinnamon, the grated lemon peel, melted margarine (or butter), and the tbs of jam.

  3. Stendere 300g di pasta frolla con il mattarello e foderare fondo e bordi di una teglia per crostata (con le dosi suggerite, potete ottenere due crostate piccole oppure una più grande). Bucherellare il fondo e versare il ripieno.

    Roll out 300g of pastry and use to line a lightly-buttered 22cm fairly deep baking tray with removable ring. Riddle the pastry with a fork. Pour the bread and apple stuffing into the pastry. Pour the bread and apple stuffing into the pastry.

  4. Preparare il crumble: mescolare con le mani o con il gancio per le frolle tutti gli ingredienti. Far passare il composto attraverso uno schiacciapatate oppure una gratella per streusel (in mancanza sbriciolatela con le mani).

    Prepare the crumble:
    mix to combine all the cumble ingredient and then press the dough into a potato masher or a streusel tool. Put the streusel you will obtain on the top of the apple and bread stuffing.

  5. Coprire il ripieno con gli streusel così ottenuti ed infornare in forno già caldo a 190° per 25/30 min.
     Cover the apple and bread stuffing with the streusel. Bake in the centre of pre-heat oven. Cook for 25/30 min. at 350°F.

  6. Lasciar raffreddare quindi lucidare spennellando il dolce con confettura di albicocche oppure decorare con zucchero a velo.

    Let it become cold, then decorate with icing sugar. Should you like, you can make “glossy” the pie brushing it with apricot jam.

Per la versione senza streusel clicca sulla foto in basso
(For the “pie” version, without streusel, click on the picture below).

DSCN0514

 


Possono interessarti anche (see also)

cuor di mela Taralli dolci al vino Crostata con composta di Pere Montersino

Crostate e Cheesecakes, dall'estero, Dolci, Intolleranze, senza uova

Super semplice Oreo Cheesecake e… primo Live Streaming di Ma che Bontà

Vi siete persi il primo Live Streaming di Ma che Bontà – Le ricette di Cle!?
Molto probabilmente è stata colpa mia che non ve ne avevo dato notizia anche qui sul blog, ma solo sulla pagina Facebook. Perdonate la mancanza ma come sempre quando ho in mente progetti nuovi per il Blog, il lavoro si mette di traverso.

Innanzi tutto sappiate che ce ne saranno altri e ve ne sarà data opportuna notizia!!!

In verità questo primo evento è stato più un esperimento, una puntata “pilota” e non mi aspettavo lo guardassero più di 4 persone, invece mi avete davvero sorpresa con la vostra partecipazione e sto già pensando di farne un appuntamento mensile fisso. Per chi c’è stato in diretta o in leggera differita (e per chi lo guarderà a breve) di nuovo un grazie immenso e di cuore per il supporto e l’affetto che mi mostrate. Siete l’equivalente della torta (o parmigiana, se preferite il salato!!!) che vi prepara amorevolmente la nonna, senza badare a calorie o porzioni. Lo dico con sincerità. Grazie!

In questa prima “puntata” ho ospitato la mia amica Valentina che è una consulente Tupperware e con l’occasione abbiamo presentato insieme alcuni dei prodotti che io stessa utilizzo più spesso nella mia cucina. Il tema e “l’ospite” delle prossime puntate è ancora tutto da decidere e si accettano suggerimenti! 😀
Di seguito trovate il link al video e la ricetta completa della oreo cheesecake che abbiamo preparato (il video dura circa un’ora ma la preparazione richiede 15 minuti, spesa compresa!!!).
Grazie ancora del vostro supporto e a prestissimo con… l’estrazione dei fortunelli che si aggiudicheranno degli omaggini!

 * * *

Super easy no-bake oreo cheesecake di Cle
(ingredienti per 6 porzioni)

Durante il live la ricetta è stata realizzata utilizzando per tutta la preparazione il Moschettiere Chef (a.k.a. Power Chef) della Tupperware. Ovviamente se non lo avete potete realizzare lo stesso la ricetta utilizzando quello che avete in casa! 😀

  • 300 g di biscotti oreo (circa 30 biscotti, di cui metà per la base e l’altra metà per la farcia e decorare)
  • 60g burro
  • 250g mascarpone
  • 150g philadelphia (o altro formaggio quark)
  • 40/50g latte condensato (oppure 5 cucchiai di zucchero)

IMG_20171021_144427.jpg

Procedimento:

  1. Aiutandovi con un cutter (il PowerChef!) o con una sacchetto da freezer ed un mattarello sminuzzate finemente 150g di biscotti.
  2. Fate fondere 60g burro nel microonde o a bagno maria e mischiatelo ai biscotti tritati.
  3. Aiutandovi con un cucchiaio oppure una spatola, stendete il composto di biscotti e burro sul fondo di uno stampo con fondo rimovibile o a cerniera del diametro di massimo 22 cm. Premete bene anche con le mani per ottenere una superficie il più compatta e omogenea possibile. Mettete in frigo a rassodare e intanto preparate la farcia.
  4. Mescolate in una ciotola, utilizzando una frusta oppure un cucchiaio, il mascarpone, il philadelphia ed il latte condensato (oppure lo zucchero).
  5. Sbriciolate grossolanamente circa 5 biscotti direttamente nel composto di mascarpone e philadelphia ed amalgamate.
  6. Stendete la farcia sulla base di biscotti. A piacere decorate la superficie con altre briciole di biscotto e/o biscotti lasciati interi a cui avrete però tolto la cremina interna.
  7. Far riposare in frigo qualche ora (se possibile) o magari tutta la notte.

Note e Suggerimenti:

  • E’ una ricetta che può essere preparata con e da i più piccolini!
  • Contrariamente a quanto suggerito in molte ricette di Oreo Cheesecake, non è necessario togliere la crema dai biscotti prima di tritarli. E’ uno spreco di tempo e pazienza!
  • Non aggiungere il latte condensato o lo zucchero tutto in una volta, così da poter aggiustare il gradi di dolcezza secondo il vostro gusto.
  • Diversamente dalla maggior parte di ricette di oreo-cheesecake che si trovano in rete (specie su Pinterest o su blog stranieri) io consiglio di tenere “bassa” la vostra cheesecake, e non farla troppo alta. Questo vi darà (secondo me!) un maggiore equilibrio di gusto e consistenze, oltre che un notevole risparmio sulle calorie.
  • Il dolce può essere anche servito subito, magari a cucchiaiate (consentendovi davvero di fare un figurone o preparare la merenda per gli amichetti dei vostri figli in pochissimi minuti) tuttavia, dà il meglio di se se lasciato riposare qualche ora o tutta la notte: i biscotti (specie quelli sulla superficie) assorbiranno parte dell’umidità della crema, acquisendo la deliziosa consistenza di biscotto inzuppato nel latte (ma senza diventare eccessivamente mollicci).
  • Sperimentate utilizzando i vostri biscotti preferiti (es. pandistelle, gocciole…).

IMG_20171021_144406.jpg

Alla prossima ricetta!

Secondi

Straccetti di pollo alla melagrana.

Il Pollo è onnipresente nella nostra spesa settimanale e, probabilmente, quella degli straccetti di pollo è una delle preparazioni che più si prestano alla personalizzazione per incontrare il gusto di grandi e piccini. In rete poi si trova di tutto: dalle varianti esotiche a quelle raffinate, passando per quelle che preferisco: “le svuotafrigo”.
Così è nata questa ricetta: da questa versione base degli straccetti di pollo e da un pungo di ingredienti da smaltire rimasti in frigo.

Ve la propongo un po’ in ritardo rispetto al “Mese del pollo” già passato, in attesa di dedicarci a nuovi temi! 🙂

scaloppine

Ingredienti per 4 persone

500g petto di pollo a fettine
1 melagrana
25g Burro oppure olio di oliva
q.b. farina 00
q.b. salsa di soia (facoltativa)

 

Procedimento:

1. Tagliare in rombi le fettine di pollo ed infarinarle.
Tagliare a metà la melagrana e spremerne il succo utilizzando uno spremiagrumi.
2. Rosolare gli straccetti di pollo in una padella con poco olio. Salare leggermente (specie se si usa poi la salsa di soia).
3. Quando il pollo è ben cotto e rosolato, aggiungere il succo della melagrana e lasciar restringere il sughetto a fiamma viva.
4. Servire con un filo di salsa di soia e lattuga.

 

02_cNote e Suggerimenti: Senza salsa di soia le scaloppine sono tendenti al dolce, hanno un sapore “rosa” se me lo concedete, per alcuni magari “troppo delicato”. A me sono piaciute molto anche così, ma  con la salsa di soia acquistano sicuramente una marcia in più che consiglio vivamente di sperimentare.
– Tiepide sono decisamente più buone.
– Potete sostituire la salsa di soia con dell’aceto balsamico (non la glassa, aggiungereste dolce al dolce).

Secondi

Il mese del Pollo: Involtini di pollo e speck (chicken and speck rolls)

(Click here for the English version)

Andiamo avanti a tutto pollo! Dopo le coscette ed i bocconcini, adesso è il turno degli involtini! Questi che vi propongo sono golosissimi, e potete prepararne tranquillamente qualche porzione in più perché in famiglia nessuno protesterà se la sera a cena o il giorno dopo proporrete gli avanzi! Protagonisti insieme al pollo due degli ingredienti proveniente dal Nord Italia che amo di più: lo speck e l’Asiago! Buone golosità e buon weekend.

Ingredienti (per 4 persone) 

  • 400 g di petto di pollo a fette
  • 200 g di speck
  • 60 g di pangrattato
  • 60 g di parmigiano grattugiato
  • 3 cucchiai di latte
  • 100g asiago
  • Erbe aromatiche (rosmarino, salvia, prezzemolo)
  • olio extravergine di oliva

Procediemento:

  1. Raccogliete in una ciotola il pangrattato, il parmigiano ed il latte, profumate con il prezzemolo tritato, condite con un filo di olio e un pizzico di sale.
  2. Distribuite il ripieno su ogni fettina di pollo, leggermente battuta con un batticarne, aggiungete dei cubetti di asiago e formate gli involtini.
  3. Avvolgete ogni involtino nello speck, quindi legateli con spago da cucina.
  4. Sistemate gli involtini su una teglia rivestita con carta da forno, profumate con rosmarino e salvia e cuocete per 20 min a 180*. Girateli di tanto in tanto.
  5. Serviteli con una bella insalata mista fresca oppure patate al forno nelle stagioni più fredde.

Buoni anche il giorno dopo nel vostro lunch box.

Crostate e Cheesecakes, Dolci, L'ora del Tea

4 milioni di visite, un nuovo logo e una crostata speciale <3

(click here for the english version)

4milioni di visite: Grazie! Grazie infinite!

Per me significano molto queste piccole conquiste che mi concedete di anno in anno, tanto più che non riesco ,per mancanza di tempo, a partecipare ad iniziative aggregative con altre blogger e riesco con fatica a postare con una certa periodicità.

Grazie!

Grazie per la fiducia che mi mostrate quando mi contattate in privato chiedendomi consigli per come riuscire nelle ricette, chiarimenti, suggerimenti per i menù da proporre ai vostri ospiti o anche solo per inviarmi la foto dei manicaretti che avete preparato trovando ispirazione in queste pagine.

Grazie!

Grazie a chi mi segue su Facebook e (molto pazientemente) anche su YouTube.

Grazie allo zoccolo duro di followers che mi segue ormai da anni e che considero amiche ormai. Grazie a te che sei appena capitato su questo blog e a te che ti sei iscritta da poco. E anche a tutti i visitatori assidui ma silenziosi che non lasciano un commento di saluto: soprattutto voi siete parte di questo traguardo e vi ringrazio.

E ora festeggiamo!

Innanzi tutto scartiamo il regalo: Un nuovo logo/header, disegnato per me da Sara Bardelli, la cui firma avrete sicuramente visto e apprezzato in altri blog di stimatissime colleghe blogger (Araba Felice, Menù Turistico, Essenza in Cucina… solo per citare le prime tre che mi vengono in mente!). Aspetto di sapere cosa ne pensate e cosa vi ispira!

cropped-cropped-logo_ma-che-bontc3a0_definitivo-1111.png

E ora la torta, su cui potremmo anche iniziare a posizionare 6 candeline: a dicembre questo angolo cottura virtuale compie 6 anni, amici! 6 anni e 4mln di visite! Doppio Wow!

La ricetta che vi propongo oggi (per poi riprendere dalla prossima con il mese dedicato al pollo)  è una delle torte che ho preparato per il buffet del primo compleanno di mia figlia (a tema Arcobaleno, più in là dedicherò un mese intero ai tema Rainbow!). L’ispirazione per l’accostamento dei gusti mi è venuta da una ricetta di Federico Podron, e dal suo libro “Progetto Crostate”, tuttavia ho molto semplificato e cambiato diversi ingredienti per cui ne è venuta fuori una ricetta direi “inedita” ma di cui voglio conservare il nome “Crostata Strudel”.

Si tratta di una crostata cotta in bianco e farcita con un sottile strato di confettura alle pere, poi un po’ di nutella, e sormontata da una spuma di ricotta profumata alla cannella. L’equilibrio di sapori è magico, io l’ho adorata e come me anche gli invitati che ne hanno apprezzato l’originalità e la bontà. Non siete sicuri possa piacervi? Fate un test come ho fatto io: comprate gli ingredienti e provate la combinazione su una fetta di pane! Vi metterete immediatamente all’opera per preparare la crostata!

Crostata Strudel – Ingredienti per 1 crostata di 28/30 cm

  • 500g di pasta frolla
  • 150g di confettura di pere williams
  • 150g nutella o altra crema alle nocciole
  • 350g ricotta
  • 100g zucchero a velo
  • 250g panna fresca
  • 7g cannella
  • a piacere uvetta e/o altra frutta secca anche caramellata

Procedimento:

  1. Stendere la frolla, foderare uno stampo per crostata, bucherellate e coprire con carta da forno mettendo sopra un peso (es. una teglia più piccola) e cuocete in forno a 180* per 15 min. Eliminate il peso e la carta da forno e cuocete per altri 5/10 min per completare la cottura del guscio di frolla (questo tipo di cottura della frolla senza ripieno si chiama cottura in bianco). Lasciate raffreddare quindi sformate con attenzione (meglio usare uno stampo con fondo removibile.
  2. Stendete un velo di marmellata sul fondo della crostata. Quindi spalmate sopra la nutella leggermente diluita con una tazzina di panna. Cospargete con uvetta e/o frutta secca caramellata (va bene anche del torrone tritato o nocciole in granella, quello che avete in casa).
  3. Con le fruste mescolate insieme e montate leggermente la ricotta, con la rimanente panna, lo zucchero e la cannella. Trasferite il composto in un sac a poche (scegliete la bocchetta che preferite) e coprite la crostata con la mousse alla ricotta.
  4. Decorate a piacere con confettini colorati o una leggerissima spolverata di cacao (pochissimo).

Pochi semplici passaggi, ingredienti semplicissimi da trovare per una esperienza di gusto davvero speciale! Un abbraccio e buon fine settimana.